Trocini: "In Coppa più che il risultato conta l'identità. Ko a Gravina? Niente drammi"

06.10.2026 16:35 di  Dennis Magrì   vedi letture
Trocini: "In Coppa più che il risultato conta l'identità. Ko a Gravina? Niente drammi"

Bruno Trocini, tecnico della Virtus Francavilla, ha parlato ai canali ufficiali del club alla vigilia della sfida valevole per i 32.mi di Coppa Italia di Serie D contro il Gravina. Il primo passaggio è sulla gara di domenica: "Sicuramente dobbiamo essere bravi a leggere la partita nella sua completezza. Abbiamo commesso degli errori che hanno inciso sul risultato e su questo dobbiamo lavorare, perché quando concedi determinate situazioni a una squadra come il Gravina rischi di pagare dazio. Allo stesso tempo, però, non dobbiamo dimenticare che abbiamo creato tanto, abbiamo colpito dei pali e avuto diverse occasioni per riaprire la partita. Questo significa che la squadra ha avuto la capacità di proporre e di creare. Dobbiamo migliorare nella gestione di alcuni momenti ed in entrambe le fasi, ma senza perdere quelle caratteristiche che ci hanno permesso di costruire un buon percorso fino a oggi".

È importante non fare drammi dopo una sconfitta, considerando che la squadra è perfettamente in linea con il percorso tracciato, forse anche oltre le aspettative iniziali? 
"Assolutamente. Una sconfitta fa parte di un percorso e va analizzata, non drammatizzata. Noi sappiamo quello che abbiamo fatto fino a oggi e sappiamo anche che il campionato è lungo. Non dobbiamo farci condizionare né quando le cose vanno molto bene, né quando arriva una battuta d'arresto. Dobbiamo continuare a lavorare con la stessa mentalità, perché siamo dentro il percorso che avevamo immaginato e probabilmente, per certi aspetti, anche un po' più avanti rispetto alle aspettative. Questo però non deve farci abbassare la guardia: ogni partita ci chiede di migliorare qualcosa".

Domani ritroverete il Gravina, ma in Coppa Italia e con una gara che ha un peso diverso. Può essere l'occasione per provare qualcosa di nuovo anche dal punto di vista tattico e, soprattutto, per dare minuti a quei calciatori che finora hanno trovato meno spazio? 
"Sì, sicuramente sarà una partita diversa rispetto a quella di campionato. Abbiamo la possibilità di valutare alcuni ragazzi che hanno avuto meno spazio e questo è importante, perché abbiamo bisogno di conoscere bene tutti i calciatori della rosa e di tenerli pronti. Potrebbe esserci anche l'opportunità di fare qualche valutazione tattica diversa, ma senza snaturare quello che siamo. Chi scenderà in campo dovrà interpretare la partita con serietà e con il massimo impegno".

Quanto è importante, al di là del valore della competizione, tornare subito in campo dopo una sconfitta? E quanto si aspetta di vedere dalla squadra una reazione, soprattutto sotto il profilo dell'atteggiamento? 
"Tornare subito in campo è sicuramente positivo, perché hai la possibilità di reagire immediatamente. La cosa che mi interessa maggiormente, però, non è tanto il risultato quanto il modo in cui affronteremo la partita. Voglio vedere una squadra con la nostra identità, con voglia, attenzione e spirito di sacrificio. Dopo una sconfitta bisogna avere la capacità di trasformare la delusione in energia positiva. Mi aspetto una reazione soprattutto nell'atteggiamento, nella voglia di aiutarsi e nella determinazione con cui affronteremo ogni situazione della partita".