Fernandez: "All'arrivo mio e di Taurino la Virtus era quartultima, la squadra ce l'ha messa tutta"

23.04.2026 16:26 di  Redazione TVF  Twitter:    vedi letture
Fernandez: "All'arrivo mio e di Taurino la Virtus era quartultima, la squadra ce l'ha messa tutta"

Ospite di Antenna Sud nel corso di Passione Biancazzurra, il direttore sportivo della Virtus Francavilla Mariano Fernandez ha fatto il punto sul momento delicato: "Veniamo da due sconfitte nelle ultime due giornate, ma sono state partite diverse tra loro. Contro l'Andria abbiamo fatto bene, ma non siamo stati bravi a concretizzare. Anche contro il Francavilla in Sinni abbiamo fatto un ottimo primo tempo, creando presupporti per pareggiare o riaprire la partita; poi sbilanciati abbiamo preso il terzo gol. Domenica è stato un ko pesante, non ce l'aspettavamo in casa e chiaramente porta rabbia e amarezza. Con la squadra e lo staff abbiamo parlato, ci siamo ricompattati e adesso dobbiamo chiudere questo percorso nel miglior modo possibile negli ultimi 180'".

L'obiettivo da perseguire inizialmente era la salvezza, vista la situazione di classifica al momento dell'arrivo del diesse argentino, ma l'appetito è venuto mangiando e la Virtus è stata a un passo dai playoff: "Io a Francavilla ho avuto la fortuna di lavorare tre anni e sono stati tre campionati bellissimi, si è creato un rapporto speciale con presidente e vicepresidente. Quando mi hanno chiamato non me l'aspettavo, c'era bisogno di un aiuto e ho subito detto di sì. Mi sembrava il momento giusto per tornare, sono stati 4-5 anni complicati per questo club e per la città, la retrocessione ha portato delle scorie. C'erano grandi aspettative a inizio anno, ma la partenza è stata complicata e non la commento perché non c'ero io. Lavorando tutti insieme abbiamo cercato di tirare fuori il massimo dal gruppo, anche con il mercato abbiamo agito in maniera oculata per cambiare qualcosa in base a ciò che serviva al mister, e il percorso è stato importante lo dicono i numeri. Al momento dell'arrivo mio e di Taurino eravamo quartultimi; quattro giornate fa la squadra era in zona playoff, abbiamo spinto tanto. Però dobbiamo dare a questo gruppo anche i meriti per il lavoro fatto e l'attaccamento, il senso di appartenenza che ha dimostrato. C'è delusione nello spogliatoio perché ci eravamo illusi di poter arrivare ai playoff per la rimonta fatta, ma per il resto c'è davvero poco da rimproverare ai ragazzi: hanno dato il massimo per arrivare all'obiettivo salvezza, che al mio arrivo non era scontato. La sintonia che abbiamo creato con Magrì, Donatiello e Taurino ha portato la squadra a ottenere certi risultati che purtroppo non sono bastati a mettere la ciliegina sulla torta. La matematica non ci condanna, ma serve un miracolo per il quinto posto perché faccio fatica a pensare il Nardò possa perdere tutti i punti. Dobbiamo continuare a spingere come abbiamo fatto dal nostro arrivo perché dobbiamo chiudere in bellezza".