Virtus Francavilla, Magrì: "Questa è la stagione zero, vogliamo ricreare entusiasmo nella città"

12.08.2026 19:18 di  Dennis Magrì   vedi letture
Virtus Francavilla, Magrì: "Questa è la stagione zero, vogliamo ricreare entusiasmo nella città"

Il presidente della Virtus Francavilla, Antonio Magrì, in conferenza stampa ha parlato così: "La squadra si trova ancora in ritiro, a San Giovanni Rotondo. Domani io, il dg Orlando e il direttore commerciale Lippolis ci recheremo sul posto perché è in programma l’ultima amichevole e poi la squadra farà ritorno dopodomani a Francavilla. Abbiamo iniziato questa stagione che consideriamo "zero" perché abbiamo rivisto programmi e obiettivi, ma anche a livello organizzativo ci siamo dati un nuovo vestito. Finalmente ci siamo calati in questa categoria, abbiamo strutturato il club per le esigenze di questa categoria, andando a dimensionare il tutto per ciò che richiede la D. Ci siamo dati obiettivi diversi rispetto agli anni passati: abbiamo adeguato il budget, vogliamo fare un buon campionato e innanzitutto mantenere la categoria. Ma soprattutto l'obiettivo deve essere quello di far divertire i nostri tifosi. Gli ultimi due anni, al di là dei risultati sportivi che non sono stati brillanti, non hanno premiato gli investimenti, la gente si è divertita poco: in casa abbiamo visto partite non bellissime. Quest’anno con il ritorno di mister Trocini mi auguro tutto possa cambiare, per ricreare quell’attaccamento e quel senso di appartenenza tipico degli anni in cui abbiamo vissuto grandi risultati. Vorrei si riscoprisse da parte di tutti il senso di appartenenza che ci ha portato a ottimi risultati. Il mio obiettivo, come ho detto, è dare continuità al calcio francavillese; abbiamo visto quanto accaduto in altre realtà, noi dobbiamo distinguerci con gestioni attente e oculate. Vogliamo avvicinare aziende, anche per allargare la società a nuovi soci, e che da un punto di vista operativo possano darci una mano. La Bcc ci ha aperto le porte, sarà nostro partner, banca ufficiale ed è vicina alle persone, radicata nel nostro territorio e privilegia il rapporto personale. Vogliamo veicolare questo valore, il calcio è un grande strumento da questo punto di vista e questa collaborazione sarà apprezzata da tutti coloro che condividono il nostro progetto".

Sul nuovo corso: "Veniamo da otto anni fatti ad alti livelli in C. La retrocessione è stata una mazzata per tutti, forse non l’abbiamo mai accettata. Negli ultimi due anni ci sono state scorie negative, riversate anche in campo e i risultati non stati quelli che ci aspettavamo. Il corso che abbiamo voluto intraprendere è stato quello di ripartire da zero, calandoci nella categoria. Il budget è inferiore, ma è comunque ottimo per gli obiettivi che ci siamo dati: la salvezza e far divertire la gente. E poi allargare la società, entro un anno cercheremo di portarlo a termine: è un obiettivo, serve partecipazione. Non è mai mancato l’apporto degli sponsor, ma dobbiamo aprirci a delle collaborazioni anche da un punto di vista operativo, dando continuità al calcio francavillese. Quando abbiamo vinto i campionati, lo abbiamo fatto contro ogni aspettativa, contro club molto più attrezzati, facendo cose straordinarie con risorse limitate. Ed è quello che dobbiamo ritornare a fare. Non vogliamo illudere nessuno, la squadra non è costruita per vincere il campionato, ma se faremo bene, tanto di guadagnato. La gente e la piazza hanno capito che oggi il valore più importante è quello della continuità calcistica. Poi arriverà l’anno giusto per tornare tra i professionisti".

Sul percorso degli ultimi anni: "Pensavamo già il primo anno di risalire subito, ci siamo illusi con una grande partenza. Poi abbiamo capito che il campionato di D non è quello che pensavamo. L'anno scorso avevamo iniziato con un obiettivo diverso, ma la squadra era importante. Avevamo mantenuto tutta la struttura della C, anche a livello di dipendenti e con costi di gestione molto alti che un club di D non può permettersi perché mancano risorse come minutaggio, plusvalenze. Lo sforzo non è stato ripagato dai risultati. Quest'estate abbiamo azzerato, abbiamo rinnovato tutto senza andare dietro ai nomi ed è un gruppo nuovo, a cui va dato il tempo di lavorare insieme, amalgamarsi e avere pazienza per ottenere risultati. Fernandez ha condiviso con noi il nuovo progetto, abbiamo chiamato Trocini e il mister li ha condivisi con grande entusiasmo. Ancora oggi Francavilla viene vista in D come il club che deve strafare; noi non siamo un grande club, ma strutturato e organizzato bene, con una società importante e che deve mettere in campo le idee e non solo le risorse economiche".